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Quando l’America voleva far esplodere la luna

  Quando l’America voleva far esplodere la luna: La storia segreta del progetto A119   C’è stato un momento nella storia in cui l’umanità ha seriamente considerato di bombardare la Luna con un’arma nucleare. Non per scienza. Non per esplorazione. Ma per fare colpo.   Il Beep che cambiò il Mondo 4 ottobre 1957, ore 22:28 GMT. In tutto il pianeta, tecnici radio si fermano di colpo, le cuffie premute contro le orecchie. Un segnale ritmico, alieno eppure inconfondibile, attraversa l’atmosfera: beep... beep... beep... Non è un errore. Non è interferenza. È lo Sputnik 1, una sfera di metallo lucido di appena 58 centimetri lanciata dall’Unione Sovietica, che orbita sopra le nostre teste a 29.000 km/h. Per gli Stati Uniti, quel suono metallico non è solo l’alba dell’era spaziale: è il crollo di un’illusione. Se i russi possono mettere un satellite in orbita, possono colpire New York con un missile nucleare. Nei corridoi del Pentagono scatta il panico. L’Amer...

L'epidemia che trasformò la risata in un'arma

  L’EPIDEMIA CHE TRASFORMÒ LA RISATA IN UN’ARMA  La storia vera di come 1.000 persone furono infettate da una malattia che non dovrebbe esistere. 30 gennaio 1962, Tanganyika  (ora Tanzania). Tre ragazze iniziano a ridere e non riescono più a fermarsi. Diciotto mesi dopo, 1.000 persone saranno contagiate, 14 scuole chiuderanno, e i medici scopriranno che esistono epidemie che nessun vaccino può fermare.   IL GIORNO IN CUI LA RISATA DIVENNE CONTAGIOSA Immagina di essere in classe. Qualcuno inizia a ridere. Una risata normale, quotidiana. Forse qualcuno ha raccontato una barzelletta, forse è successo qualcosa di imbarazzante. Tu sorridi, forse ridi anche tu. Dopo qualche secondo, tutto torna normale. Ma cosa succederebbe se quella risata non si fermasse mai? Il 30 gennaio 1962, in una scuola missionaria nel villaggio di Kashasha, in quella che oggi è la Tanzania, tre studentesse iniziarono a ridere durante le lezioni pomeridiane. Niente di straordinario, se...